A cura del Dott. Alessio Monti Carelli · Nutrizionista veterinario
Da sapere: Gestazione e lattazione richiedono un piano che segua fase riproduttiva, condizione corporea e numero di piccoli.
Prepararsi prima della gravidanza
La condizione corporea della madre conta: sovrappeso e sottopeso meritano attenzione prima dell’accoppiamento. Scegli una dieta completa dichiarata idonea alla riproduzione o alla fase indicata dal veterinario. Non aggiungere vitamine o minerali in modo autonomo a una dieta già completa.
Le esigenze non crescono tutte allo stesso modo
Nella cagna l’aumento del fabbisogno è particolarmente rilevante nella parte finale della gestazione; nella gatta l’andamento è diverso e richiede monitoraggio lungo il periodo. Pasti più piccoli e frequenti possono facilitare l’assunzione quando il volume addominale aumenta. Le quantità non si possono fissare con una percentuale uguale per tutte.
Allattamento e controlli
Durante la lattazione le esigenze dipendono anche dalla numerosità della cucciolata. Acqua sempre disponibile, alimento adeguato e controllo del peso della madre e dei piccoli sono parte del piano. Non somministrare calcio senza prescrizione. Inappetenza, debolezza, tremori o difficoltà nell’allattamento richiedono assistenza veterinaria tempestiva.
Preparare l’alimentazione prima che aumentino i fabbisogni
Gestazione e allattamento non sono semplicemente un periodo in cui riempire di più la ciotola. La madre deve affrontare cambiamenti progressivi, e il piano va costruito considerando condizioni iniziali, specie e andamento della gravidanza. Arrivare all’accoppiamento con una condizione corporea adeguata facilita il lavoro successivo.
Una cagna sovrappeso non ha automaticamente bisogno di più cibo fin dai primi giorni. Allo stesso modo, una madre magra richiede una valutazione precisa. Porta al veterinario alimento utilizzato e quantità: sapere il nome della linea senza conoscere le porzioni lascia incompleta la valutazione.
Perché cagna e gatta non seguono lo stesso schema
L’andamento delle esigenze è diverso nelle due specie. Non trasferire alla gatta un piano trovato per la cagna, o viceversa. Anche all’interno della stessa specie cambiano peso, appetito, numerosità della cucciolata e tolleranza. Una tabella generica non può prevedere tutte queste differenze.
Nelle fasi in cui il volume addominale limita la comodità del pasto, porzioni più piccole e distribuite possono aiutare. L’obiettivo non è forzare l’animale, ma scegliere un alimento appropriato e un’organizzazione dei pasti che permetta di assumere ciò che serve. Acqua fresca deve essere sempre disponibile.
Allattamento: osservare madre e piccoli insieme
Durante la lattazione conta anche come crescono i piccoli. Il peso della madre, il suo appetito e l’andamento della cucciolata danno informazioni complementari. Se qualcosa non torna, la risposta non è sempre un aumento delle porzioni: possono esserci difficoltà che richiedono assistenza clinica.
Non aggiungere calcio, vitamine o altri integratori per precauzione a una dieta già adeguata. Le integrazioni devono avere una ragione e una dose definite. Debolezza, tremori, inappetenza marcata o difficoltà nell’allattamento richiedono un contatto tempestivo con il veterinario, senza attendere che una nuova ricetta risolva la situazione.
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Una domanda pratica
La madre deve mangiare per due?
Il fabbisogno varia durante gestazione e lattazione e dipende anche dalla cucciolata. Aumentare tutto indiscriminatamente può essere inappropriato. Il piano va adattato con controlli di peso e condizione corporea, assicurando una dieta idonea alla riproduzione.
Fonti per approfondire
AAHA · Nutrizione e controllo del peso (risorsa in inglese). Le informazioni sono divulgative; le indicazioni individuali dipendono dalla valutazione del soggetto.